L'opera "Visioni" di Tessier in videoproiezione al MoMA
Avvocato, volontaria Unicef, artista e molto altro: la padovana Margherita Tessier è presente con una sua opera, al MoMA di New York, da venerdì in una videoproiezione tra cento opere selezionate di artisti italiani ed internazionali. L'iniziativa, dal titolo "Visioni", realizzata dall'Archivio Storico Casa d'Aste in collaborazione con Start, rappresenta un'importante opportunità di visibilità in un contesto artistico di prestigio internazionale. Ogni opera verrà valorizzata attraverso una proiezione dedicata per consentirne la fruizione piena da parte del pubblico.
Tessier, quando è nata la passione per il disegno e la pittura? «Nel periodo universitario, qui a Padova, ho iniziato a frequentare e seguire dei corsi serali di disegno per principianti e ho capito che mi piaceva esprimermi attraverso la creatività. Ho scoperto il colore: tramite le macchie di colore, senza una forma precisa, riuscivo a tirar fuori le mie emozioni. Ho cominciato a dipingere tele piccole e poi sempre più grandi fino alla mia prima mostra, a Palazzo Zacco, nel 2015. Qui, le persone mi si sono avvicinate curiose e interessate. Ho iniziato a partecipare con altre mie opere, in mostre collettive. Dopo Zacco, infatti, ho esposto come artista emergente in Fiera a Padova e da questa partecipazione, ho avuto richieste da varie gallerie in diverse città, in Italia e in Spagna».
Poi, come è arrivata, nella pittura, dalle macchie alla forma? «Il colore ha cominciato a prendere forma, nei fiori, nelle città stilizzate, nell'astratto. Ultimamente, negli animali. Ho continuato ad esporre fino a luglio 2025 quando l'Archivio Storico Casa d'Aste di Rende mi ha contattato per iniziare un percorso insieme e a luglio 2025 ha esposto tre quadri, al Palazzo della Cancelleria Vaticana a Roma: ho avuto successo di critica e di pubblico. Ecco, che dalla Casa d'Aste, mi hanno proposto di videoesporre al MoMA una mia opere, che ha il titolo "Visioni", lo stesso nome della mostra newyorchese».
Quali sono le sensazioni in questi giorni prima della videoproiezione? «La possibilità di esporre al Museum of Modern Art di New York in videoproiezione è un traguardo che supera ogni mia aspettativa. Ne sono entusiasta: è un'idea che mi emoziona e che, forse, devo ancora davvero realizzare».